NICOLA COSTANZO. CINQUANT’ANNI DI XILOGRAFIA 1969-2019

In ogni momento, 2019, xilografia a colori, 345x300 mm Rapporto uomo-ambiente n.5, 1977, xilografia a colori, 400x500 mm Senza titolo, 1969, xilografia, 300x300 mm Vecchio sentiero - 2004, xilografia a colori, 300x305 mm

 

Mercoledì 19 giugno, presso il Circolo Aternino di Pescara si terrà l’inaugurazione della mostra
Nicola Costanzo. Cinquant’anni di xilografia – 1969-2019, a cura di Giulia Fonzi, grazie al
patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della città di Pescara.
La mostra intende presentare al pubblico alcuni lavori xilografici di Nicola Costanzo, molti dei quali
inediti, in un percorso umano che dalla fine degli anni Sessanta giunge al 2019, testimoniandoci
l’evoluzione stilistica dell’artista nel corso di cinque decenni.
Tre sono le età dell’uomo dipinte da Tiziano nel 1512, tre le età della donna di Klimt nell’Austria
secessionista del 1905, tre sono le fasi in cui è scandita l’esistenza umana in questa mostra:
infanzia, maturità e senilità, ognuna con più declinazioni e chiavi di lettura. È un percorso umano e
temporale, che pur muovendosi da sinistra verso destra non pone divieti, può tornare indietro e di
nuovo guardare avanti, come in un unico grande presente.
Più di trenta saranno le opere esposte, per la maggior parte xilografie, a lasciar emergere il lavoro
d’eccellenza dell’artista abruzzese. Come afferma lo scrittore Marzio Maria Cimini, «Quella della
xilografia italiana è arte tutta adriatica, e per questo non poteva che trovare in Gabriele d’Annunzio,
Dantes Adriacus, uno dei maggiori suoi estimatori, che aveva in Adolfo De Carolis, nato sulle
colline ascolane che guardano il verde mare, il suo interprete ideale, capace di scalfire in immagini
solenni la più intima visione del poeta di Pescara. Ed è proprio a Pescara che la xilografia trova, tra
XIX e XX secolo, una sua piccola Patria, un fecondo rifugio: qui operano, intorno allo stabilimento
cromo-litografico che Basilio Cascella costruisce nel 1895, su un terreno da bonificare concesso
dal Comune di Pescara, e che esiste ancora oggi come museo della dinastia Cascella, alcuni tra i
maggiori esponenti della xilografia italiana dello scorso secolo: lo stesso Basilio Cascella.
Chiamato a portare l’arte illustre dell’incisione su legno dal Secondo al Terzo Millennio,
traghettandola sapientemente dalla modernità alla contemporaneità come già traversò
galleggiando l’Adriatico giungendo sulle coste aprutine, è Nicola Costanzo, che operosissimo
continua da cinque decadi ad inventare sempre nuove immagini da incidere sulla dolce corteccia
del faggio e riflettere su una superficie non specchiata queste visioni, ora di “bel nero grasso” ora
in colori sapientemente accostati e dosati».

L’inaugurazione aprirà alle ore 18.00 con gli interventi della curatrice e storica dell’arte Giulia
Fonzi, dello scrittore Marzio Maria Cimini e della poetessa Stevka Šmitran.
Nicola Costanzo pittore, incisore e saggista, nasce a Pescara il 13 settembre 1936.
Giovanissimo scopre l’arte grazie al nonno Lodovico. Dopo gli studi classici si laurea in Scienze Politiche
all’Università di Perugia e ottiene l’abilitazione in Storia e Filosofia a Roma. Nel 1969 segue i corsi di
Ceramica e Incisione presso l’Istituto d’Arte di Urbino sotto la guida di Sanchini, Ceci e Bruscaglia. Da allora,
Costanzo è principalmente impegnato nel campo della xilografia, di cui è anche storico apprezzato.
Numerose le personali nelle città italiane: Roma, Venezia, Ferrara, Udine, Messina, Sulmona, Pescara,
Vasto, Ascoli Piceno, Montesilvano e Mantova. Molte le partecipazioni alle rassegne in Italia e all’estero:
Premio Marino Mazzacurati, Teramo, 1970; Biennale della Xilografia, Carpi, 1980; Conferenza sulla
xilografia europea, Kochi (Giappone), 1990; Mostra di Ex-libris, Museo della stampa, Istanbul, 1992;
Rassegna “Ommage a Jacques Callot”, Epinal (Francia), 1993; VII Biennale Internazionale, Aqui Terme,
2005; V Biennale Internazionale d’Arte Grafica, Francavilla al Mare, Pechino, 2008; Rassegna di Arte
Internazionale, Sulmona, 2014, 2017, 2018; Artisti per Nuvolari, Castel d’Ario (MN), 2014-2016; XV Biennale
Arte in Arti e Mestieri, Suzzara (MN), 2015; Spoleto Arte incontra Venezia, Venezia, 2016; Spoleto Arte
incontra New York, New York, 2017; Pro Biennale, Venezia, 2017; Mostra “Visioni”, Londra, 2017; Mostra
“Carnevale dell’Arte”, Venezia, 2018; Venezia Art Expo, Venezia, 2018; Gli Argonauti per l’Incisione,
Collegno (TO), 2018; Rassegna Internazionale mini carte contemporanee, Cassina de’ Pecchi (MI), 2018; IV
Concorso di xilografia “Ugo Maffi”, Lodi, 2019; Mostra d’Arte Contemporanea, Venezia, 2019; Mostra d’Arte,
Galleria “Maya Desnuda”, Barcellona, 2019; XIV Biennale d’Incisione, Acqui Terme, 2019; Art Expo, Museo
Diocesano “Francesco Gonzaga”, Mantova, 2019.
Hanno scritto di lui Tranquillo Marangoni, Luigi Servolini, Enzo Di Martino, Renato Civello, Luciano Luisi,
Walter Mauro, Carlo Melloni, Mario Pomilio, Giuseppe Rosato, Luigi Tallarico, Giorgio Di Genova, Corrado
Gizzi, Gino Creati, Ezio Sciarra, Antonio Zimarino, Paolo Levi, Ivan D’Alberto, Giorgio D’Orazio, Dante
Marianacci, Elena Gollini, Salvo Nugnes, Leonarda Zappulla, Giovanni D’Alessandro, Lucio Angelini.
I suoi lavori sono conservati nei maggiori musei, tra i quali il Museo Cà Pesaro di Venezia, il Museo
Sforzesco di Milano, il Museo della Xilografia a Carpi, il Museo Nuvolari di Mantova, nei Musei Civici di Forlì,
Pescara, Roseto, Bagnacavallo, Genova, La Spezia, Nocciano.

Data / Ora
19/06/2019 - 30/06/2019
18:00

Luogo
Circolo Aternino

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